TESI

DOTTORATI DI RICERCA

 

 

IN CORSO


Giulio Poggi: Dottorato di ricerca (Università degli Studi di Siena)

Titolo: “Airborne LiDAR for the study of the Medieval landscape of the Colline Metallifere”

Il dottorato intende identificare e definire, attraverso l’analisi dei dati telerilevati LiDAR, gli elementi antropici e naturali peculiari del comprensorio delle Colline Metallifere Grossetane che sono storicamente legati allo sfruttamento di una molteplicità di risorse: agricole, minerarie, forestali, lagunari. Sulla base di una serie di campioni significativi e rappresentativi dei diversi tipi di ambiente presente (montuoso, collinare, di pianura e lagunare) si intende mappare le forme peculiari di ciascun paesaggio e di analizzare il rapporto di questi elementi con i luoghi di approvvigionamento delle risorse, le infrastrutture e gli insediamenti, già parzialmente individuati attraverso le numerose indagini di carattere storico-archeologico che hanno interessato negli anni il comprensorio in oggetto.


Luisa Russo: Dottorato di ricerca in Archeologia (Università degli Studi di Siena)

Titolo: “Ceramica grezza, depurata e semidepurata: produzione, funzione e circolazione in un territorio della Toscana sud-occidentale. Colline Metallifere e territori limitrofi tra VIII- e XI secolo”

Muovendosi su una base tipologica ormai consolidata, la presente ricerca propone un aggiornamento del panorama ceramico medievale, attraverso lo studio dell’evoluzione morfologica dei manufatti e la creazione di tendenze ben definite in modo da affinare la scansione diacronica delle tipologie prodotte. Con l’ausilio di analisi archeometriche su corpi ceramici e residui organici, si tenterà di caratterizzare maggiormente la vocazione funzionale di alcuni contenitori, in un ambito dove la multifunzionalità degli stessi, per scarsità di varianti e ripetitività formale, risulta un carattere predominante. Inoltre, la verifica, dove possibile, sul territorio delle evidenze archeologiche pertinenti a centri produttivi, in aggiunta ai dati quantitativi e distribuitivi dei reperti, contribuirà a meglio definire il sistema di produzione-circolazione dei manufatti tra costa ed entroterra.

DISCUSSI


Davide Susini: Dottorato di ricerca in geoarcheologia (Università degli Studi di Siena)

Titolo: “Geoarcheologia dei paesaggi medievali tra le Colline Metallifere e il Mar Tirreno (progetto nEU-Med)”

Il progetto di dottorato si propone di indagare l’evoluzione geomorfologica del paesaggio medievale esteso tra le Colline Metallifere e la costa Tirrenica seguendo le valli del fiume Cornia e Pecora, per analizzare le dinamiche post-deposizionali coinvolte nei processi di formazione nei siti medievali di Vetricella, Carlappiano e Cugnano.

Questi studi saranno utili per valutare come, quando e perchè  è cambiato il paesaggio e le relazioni con le attività degli insediamenti umani e le dinamiche naturali.


Arianna Briano: Dottorato di ricerca in Archeologia (Università degli Studi di Siena)

Titolo: La ceramica a vetrina sparsa nella Toscana altomedievale: produzione, cronologia e distribuzione

La  ricerca si propone di definire la presenza e la cronologia di centri produttivi della ceramica a vetrina sparsa in Toscana. Verranno analizzati i materiali provenienti dai contesti stratigrafici del castello di Donoratico e sarà studiata la distribuzione della vetrina sparsa attraverso osservazioni tipologiche e formali associate a specifiche analisi archeometriche comparative degli impasti di frammenti provenienti da tutti gli altri siti del comprensorio delle Colline Metallifere e del generale contesto toscano. Le analisi si baseranno su metodi petrografici e chimici che permetteranno di individuare gruppi di impasti e di procedere nel riconoscimento delle produzioni.

 


TESI LAUREA MAGISTRALE DISCUSSE

 

Marta Rossi: Tesi di Laurea Magistrale in Archeologia (Università degli Studi di Siena)

Titolo: “La ricostruzione del paesaggio forestale di Rocca degli Alberti (Monterotondo Marittimo)”

Con la ricerca si sono ricostruite le vicende vegetazionali legate alla storia insediativa medievale del comprensorio geografico delle Colline Metallifere, nella Toscana meridionale. Questa tematica è stata affrontata a partire dalle analisi condotte sui carboni provenienti dal sito di Rocca degli Alberti (Monterotondo Marittimo), un insediamento medievale a forte vocazione agricola; in un secondo tempo i risultati sono stati discussi in una prospettiva più ampia di sintesi generale congiuntamente ai dati archeobotanici di altri siti coevi delle Colline Metallifere: Rocchette Pannocchieschi, Miranduolo, Campiglia Marittima e Cugnano.


Alessio Grazzi: Tesi di Laurea Magistrale in Archeologia (Università degli Studi di Siena)

Titolo: “Studio antropologico sulle sepolture di Vetricella(GR) e della Rocca di Scarlino(GR)”

La ricerca si focalizza sullo studio delle ossa provenienti dal sito di Scarlino, raccolte nella campagna di scavo del 1983 a cui si aggiunge lo studio delle nuove sepolture rinvenute nel sito di Vetricella durante l’ultima campagna di scavo Settembre-Ottobre 2016. Il materiale ancora non datato (ma probabilmente da riferirsi al XV secolo) ed inedito, si presenta frammentato e non riconducibile a sepolture individuali. Lo scopo principale della ricerca è capire l’età di morte, il sesso e le varie patologie ossee con l’utilizzo di tavole osteometriche, metri e calibri. Tutti questi dati saranno poi messi in raffronto ai ritrovamenti avvenuti a Vetricella e Carlappiano all’interno del progetto nEU-Med.


Stefania Scapolaro: Tesi di Laurea Magistrale in Archeologia (Università degli Studi di Siena)

Titolo: “Studio antropologico delle sepolture provenienti dalla località La Pieve”

La ricerca si focalizza sullo studio antropologico di un contesto di 20 individui provenienti dal sito “La Pieve” vicino a Scarlino, scavati in anni passati dalla Soprintendenza Archeologica della Toscana. Si tratta di un contesto ben datato (grazie alle analisi al radiocarbonio) al IX e X secolo ed il suo studio consentirà importanti confronti con le sepolture in corso di studio riportate in luce nel sito di Vetricella.  Lo scopo principale della ricerca è la pulizia e l’assemblaggio dei reperti, la determinazione del sesso, dell’età e delle patologie derivate anche da stress fisico. I dati ottenuti saranno poi messi in raffronto con i siti di Vetricella e Carlappiano.


Mirko Buono: Tesi di Laurea Magistrale in Archeologia (Università degli Studi di Siena)

Titolo: “Paesaggio e risorse in un territorio medievale: modellazione tridimensionale delle saline di Carlappiano”.

Il lavoro sfrutta le metodologie della fotogrammetria digitale e della modellazione tridimensionale per proporre una rappresentazione grafica del contesto di Carlappiano risalente al XII-XIII secolo, così come ipotizzato grazie alle indagini multidisciplinari che hanno interessato il sito. Attraverso la realizzazione di tavole di ricostruzione, il sito è presentato come un contesto molto importante nella gestione e nell’immagazzinamento del sale prodotto in questa porzione della Val di Cornia.


Isabella Carli: Laurea Magistrale in Archeologia (Università degli Studi di Siena)

Titolo: “Dinamiche insediative e produttive nel territorio di Vetricella (Scarlino Scalo,GR) attraverso la sperimentazione di metodologie diagnostiche integrate: ricognizione di superficie, prospezioni geochimiche e geofisica”

Nella prospettiva di ampliare e precisare le informazioni già in nostro possesso sulla storia insediativa e produttiva del territorio attorno al sito di Vetricella, abbiamo indagato un’area di circa 150 ettari integrando a un pregresso studio di aerofotointerpretazione e alla ricognizione di superficie altri due metodi di indagine dei paesaggi antichi, uno tradizionale e l’altro sperimentale. Si è trattato rispettivamente di magnetometria e prospezioni geochimiche con XRF portatile, ma ci siamo avvalsi anche della lettura dei dati LiDAR della Regione Toscana. Come risultato, è stata ottenuta una migliore definizione della funzione e dell’articolazione di alcuni dei siti circostanti e coevi a Vetricella – nello specifico, di un possibile villaggio e area cimiteriale e di alcuni luoghi ipoteticamente coinvolti in un ciclo produttivo del ferro – e sono stati individuati elementi di un paesaggio naturale sepolto.


Sofia Scafati: Laurea Magistrale in Archeologia (Università degli Studi di Siena)

Titolo: “Le ceramiche prive di rivestimento dal sito medievale di Vetricella (Scarlino,GR): lo studio dei contesti ceramici in deposito secondario”.

La ricerca si focalizza sulla ceramica priva di rivestimento: deputata, semidepurata e grezza, proveniente dallo strato di arativo del sito di Vetricella, Scarlino(Gr). Lo scopo dell’elaborato è redarre un catalogo delle forme maggiormente attestate nel sito, quantificare i tipi ceramici presenti e individuarne la cronologia.


Davide Intermite: Laurea Magistrale in Archeologia (Università degli Studi di Siena)

Titolo: “Georisorse e produzioni locali nell’ Alto Medioevo. Analisi archeometriche su reperti ceramici provenienti dalle Colline Metallifere”.

L’argomento della ricerca verte su un’analisi di tipo archeometrico tesa a confrontare, in maniera puntuale, l’impasto ceramico e la materia prima, al fine di definirne la provenienza e l’eventuale utilizzo delle risorse locali. L’arco cronologico della ricerca è compreso tra l’VIII e il X secolo e i siti scelti per il campionamento dei reperti ceramici e geologici rientrano tra quelli interessati dal progetto ERC nEU-Med.


Letizia Bonelli: Laurea Magistrale in Archeologia (Università degli Studi di Siena)

Titolo:Valutazione dell’impatto antropico e delle trasformazioni ambientali sui depositi archeologici attraverso l’elaborazione della fotografia aerea e l’analisi di DTM storici. Il caso studio della Val di Cornia”.

Sperimentazione  di un metodo per la realizzazione di modelli digitali del terreno “storici”, a partire da fotografie aeree di archivio (1938-41) per la valutazione dell’impatto antropico contemporaneo (industrializzazione, agricolura intensiva, attività mineraria) sul patrimonio archeologico.


Sofia Iacopini: Laurea Magistrale in Archeologia (Università degli Studi di Siena)

Titolo: “Metallurgia del rame e dell’argento nell’alta Val di Pecora. Indagini multidisciplinari per la ricostruzione di cicli economici e produttivi complessi di epoca medievale”

La tesi esaminerà la produzione metallurgica nell’area di Massa Marittima partendo dai dati archeologici, integrandoli con fonti documentarie, cartografiche e con il supporto di dati geologici ed archeometrici. L’obiettivo è quello di ricostruire le vicende produttive bassomedievali di un sito nel comprensorio delle Colline Metallifere.


Giorgia Guarino: Laurea Magistrale in Archeologia (Università degli Studi di Siena)

Titolo:La torre del sito di Vetricella (Scarlino, GR): genesi e diffusione di una tipologia edilizia nel Regno Italico tra IX e XI secolo”

La tesi si propone lo studio delle torri rurali in legno e in materiale misto costruite tra iI IX e l’XI secolo all’interno dell’ambito territoriale del Regno Italico: prendendo come punto di riferimento le evidenze archeologiche individuate presso il sito di Vetricella riferibili alla presenza di una torre, il cui primo impianto risalirebbe alla metà del IX secolo. Si procederà alla ricerca e alla schedatura, mediante la creazione di un database, di evidenze che presentano caratteristiche analoghe alla torre sopracitata, cercando di determinare inoltre l’entità del coinvolgimento del potere pubblico nella costruzione di torri durante l’arco cronologico preso in esame.


Luca Turchi: Laurea Magistrale in Archeologia (Università degli Studi di Siena)

Titolo: “Motte, recinti e siti ad anello. Una casistica comparativa per il sito di Vetricella tra metà IX e metà X secolo”

 Assumendo come termine di paragone il sito di Vetricella e le sue caratteristiche morfologico-strutturali nell’arco cronologico compreso tra la metà del IX e la metà del X secolo (Periodi II e III), l’elaborato si propone di rintracciare, attraverso una ricerca su scala europea, siti ad essa analoghi per cronologia, morfologia, strutture presenti e status. L’obbiettivo è quello di risalire ad una caratterizzazione funzionale del sito di Vetricella nell’arco cronologico di riferimento ed elaborare un database contenente tutti i siti analizzati e le principali informazioni a questi relative.


Daiano Panada: Laurea Magistrale in Archeologia ( Università di Siena)

Titolo:Lucca altomedioevale: rassegna critica e database delle ricerche storiche e archeologiche”

Il lavoro ha prodotto una topografia urbana della città su basa GIS costruita sulla base delle notizie edite (storiche e archeologiche) di epoca altomedievale e medievale. Per ottenere questo risultato le notizie edite sono state organizzate in un database che è stato il punto di partenza per l’elaborazione di mappe e grafici esplicativi. L’archivio è strutturato per singole notizie (un singolo scavo o una singola notizia documentaria). Per ognuna è fornita la posizione nella città, se conosciuta, la cronologia, la tipologia ed una breve descrizione. Ad ogni record così realizzato è associato il riferimento bibliografico opportuno. Il database è stato la base per la realizzazione di una serie di carte topografiche ottenute attraverso l’impiego del software QGIS.


 TESI LAUREA TRIENNALE DISCUSSE

Daiano Panada: Laurea Triennale in Archeologia (Università di Siena)

Titolo: saline medievali nel medio Tirreno: archeologia di una produzione diacronica. I dati dal sito di Carlappiano

Il tema centrale della tesi è la produzione del sale, risorsa che ha accompagnato l’uomo in tutta la sua storia. Vari modi sono stati escogitati nei millenni per procurarsi questo materiale. In questa tesi verrà analizzata la produzione in salina. Il lavoro di tesi, dopo aver raccolto i dati disponibili per l’età romana, il medioevo, l’età moderna e quella contemporanea dell’area compresa tra Vada e Ostia (litorale medio-tirrenico), analizza lo sviluppo storico delle saline solari e le loro caratteristiche nelle diverse epoche storiche, individuandone similitudini e differenze. I dati sono poi comparati ai risultati ottenuti dallo scavo di Carlappiano (sito indagato all’interno del progetto nEU-Med), che ha potuto documentare i resti di una salina di epoca medievale (XII-XIII secolo).

 

 

 

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