Il Sito di Vetricella

(Fig.1) Vetricella

Il sito di Vetricella (Scarlino,GR), si trova al centro della pianura costiera attraversata dal fiume Pecora, ai piedi del castello di Scarlino, un’area oggetto di approfondite ricerche archeologiche già da numerosi decenni. In particolare, proprio il contesto di Vetricella è stato scoperto nel 2005 tramite ricognizioni di archeologia aerea, quando sono stati riconosciuti i suoi eccezionali tre cerchi concentrici (Fig.1). Le prime indagini di scavo sono state condotte  dal 2007 al 2012 , come prima esplorazione di questo insolito sito di pianura, e sono riprese nel 2016  con il nuovo preogetto di ricerca nEU-Med. Le ultime campagne di scavo svolte hanno confermato definitivamente l’importanza storica di questo sito, risultato particolarmente ricco di reperti archeologici e di indicatori riferibili ad attività economiche e produttive databili a partire almeno dal IX secolo (Fig.2-4-5-6). Il progetto di ricerca si è strutturato da subito con una strategia di massima multidisciplinarietà, motivata sia dalla varietà di restituzioni materiali rinvenute (reperti numismatici, ceramici e vitrei,  oltre a numerosi resti archeometallurgici, archeozoologici, archeobotanici) che dalla stretta relazione che questo sito mostra di avere  con la morfologia del paesaggio lagunare.

(Fig.3)

Proprio la comprensione del rapporto tra il paesaggio naturale e la funzione di questo insediamento sarà al centro di futuri affondi di ricerca, anche per ricostruire in modo più approfondito le relazioni del sito con lo sfruttamento delle risorse naturali di questo particolare contesto territoriale (congiunzione tra il mare  e le Colline Metallifere)(Fig.3).

 

 

 


La prima stagione di scavi archeologici a Vetricella

Dal 5 settembre 2016 è iniziato lo scavo nel sito di Vetricella (Scarlino,GR) (Fig.1-2). Nelle prime settimane il lavoro degli archeologi ha avuto come obiettivo l’ampliamento delle aree di scavo, aperte nelle precedenti campagne, attraverso la rimozione dello strato di arativo. Questo ha permesso di riportare in luce buona parte della porzione centrale del sito, evidenziando una cinta in muratura a pianta circolare e le stratigrafie interne a questa. È stato inoltre ampliato il settore al di fuori del lato… Continue reading