Analisi chimiche sui sedimenti dei carotaggi effettuati in Val di Pecora e Val di Cornia

Presso il Dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia dell’Università degli Studi di Siena sono in corso le analisi chimiche sui sedimenti dei carotaggi effettuati nelle pianure alluvionali dei fiumi Cornia e Pecora nei mesi di Luglio e Ottobre 2018. Lo studio multidisciplinare dei sedimenti di queste carote, considerati come preziosi archivi storici naturali di informazioni paleoambientali, ha come principale obiettivo la ricostruzione della storia naturale di questi due territori negli ultimi 3000 anni. Le analisi chimiche riguardano i sedimenti che… Continue reading

Analisi micromorfologica delle facies di riempimento del fossato intermedio

È iniziata l’analisi micromorfologica dei campioni di sedimento indisturbato provenienti dalle facies di riempimento del fossato intermedio del sito archeologico di Vetricella, raccolti durante ultima campagna di scavo (2018). L’analisi delle sezioni sottili verrà effettuata tramite l’utilizzo del microscopio petrografico a luce trasmessa in dotazione al Laboratorio di Geoarcheologia presso il Dipartimento  di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente Università degli Studi di Siena (Fig.1-2). I risultati ottenuti verranno successivamente associati alle analisi geoarcheologiche già effettuate nel corso dell’anno. Lo… Continue reading

La determinazione dell’età alla morte degli individui adulti di Vetricella con il metodo radiografico del canino

La recente acquisizione di immagini radiografiche dei canini da individui adulti di Vetricella ci ha permesso di effettuare la determinazione dell’età alla morte con il metodo radiografico del canino (Cameriere et al., 2007a,b; 2009). I tradizionali metodi antropologici per la determinazione dell’età degli individui di età adulta, possono basarsi su osservazioni di rimodellamento e di degenerazione scheletrica, come l’obliterazione delle suture craniche, la degenerazione dell’estremità sternale delle coste, il rimodellamento della sinfisi pubica e della superficie auricolare dell’ileo e l’usura… Continue reading

Lo studio del repertorio metallico dal sito di Vetricella

La fase iniziale dell’attivitá, avente come sede di svolgimento il Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Universitá di Siena, ha visto il completo riordino del repertorio metallico rinvenuto nel corso delle campagne di scavo condotte tra il 2005 e il 2018 presso il sito di Vetricella (Scarlino, GR), in particolare negli ultimi tre anni in concomitanza con l’avvio del progetto Europeo ERC nEU-Med. Lo studio degli oltre 1.500 oggetti é stato accompagnato da una serie di interventi preliminari… Continue reading

La documentazione del sito di Vetricella tramite fotogrammetria digitale

La documentazione dello scavo archeologico di Vetricella è realizzata interamente con la fotogrammetria digitale. Nel video, presentato dal team del progetto nEU-Med durante l’evento BRIGHT 2018, sono riassunte la varie fasi di acquisizione, elaborazione sul campo ed esempi di utilizzo come supporto alla gestione e all’interpretazione dello scavo. La stessa tecnica può essere applicata anche allo studio dei manufatti come base per le ipotesi ricostruttive.   Continue reading

La documentazione 3D dei manufatti archeologici

In occasione del “nEu-Med day in Maremma” del 31 ottobre 2018 a Scarlino, è stata effettuata un’acquisizione fotogrammetrica di una punta di lancia rinvenuta nella campagna di scavo a Vetricella del 2017. Su questa base, sono state modellate due ipotesi ricostruttive, con lo scopo di presentare al pubblico il tipo di attività che il team conduce dal punto di vista informatico e di documentazione tridimensionale, che, come presentato in altri articoli su questo sito, viene applicata sulla stratigrafia in situ… Continue reading

Le analisi dei reperti carpologici a Vetricella e la gestione delle risorse agrarie

Il rinvenimento di macroresti botanici come cereali, legumi e frutti in alcune aree dello scavo di Vetricella (Scarlino, GR) ha indicato la presenza nel sito di attività collegate allo stoccaggio ed uso di risorse agrarie. Le analisi di questi reperti carpologici proseguono congiuntamente nei laboratori del Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’ Università degli Studi di Siena e del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli (Fig.). L’elaborazione dei dati carpologici è un importante tassello nella… Continue reading

Nuove analisi sui reperti ceramici dal sito di Vetricella

Lo studio dei reperti ceramici di Vetricella prosegue accostando alla schedatura tradizionale dei manufatti anche analisi più complesse. Sono stati infatti selezionati e preparati alcuni campioni di ceramiche acrome depurate e semi-depurate, riconducibili a contenitori da mensa e dispensa, ed inviati alla Dott.ssa Alessandra Pecci, Investigador Ramon y Cajal, Equip de Recerca Arqueològica i Arqueomètrica presso l’Università di Barcellona (ERAAUB) specializzata nello studio chimico di ceramiche e pavimenti finalizzato alla comprensione delle abitudini alimentari e delle funzioni degli spazi. La… Continue reading

Lo sviluppo degli studi sul censimento dei rinvenimenti monetali della Toscana

Prosegue il censimento dei rinvenimenti monetali della Toscana all’interno del progetto nEu-Med, che, integrato con quello dei rinvenimenti dell’ area centrale tirrenica, sarà utile per elaborare quadri di sintesi e comparativi su alcuni aspetti dell’economia antica e sulla circolazione monetaria, toscana e costiera. Il database costruito, e ulteriormente affinato e definito man mano che si procede nella compilazione, vuole essere uno strumento il più possibile utile agli studiosi, numismatici e archeologi, per la contestualizzazione del reperto monetale all’interno delle stratigrafie… Continue reading

Nuovi sviluppi dell’analisi zooarcheologica sui resti faunistici di Vetricella

La maggior parte del campione faunistico di Vetricella è stato recuperato da contesti archeologici datati al Periodo 4 (seconda metà X – metà XI secolo d.C.) e, in misura minore, al Periodo 5+6 (metà XI – metà XIII secolo d.C.). I risultati zooarcheologici presentano forti similarità per i due gruppi cronologici analizzati. In entrambi i periodi, i principali tre domestici (bovini, caprini e suidi) sono le specie animali più rappresentate; in dettaglio, i suidi sono la famiglia più abbondante nel… Continue reading