La nuova campagna di scavo archeologico a Vetricella

  Prevista anche quest’anno una nuova campagna archeologica nel sito di Vetricella (Scarlino,GR), finanziata dal progetto Europeo ERC nEU-Med e patrocinata dal Comune di Scarlino (Fig.1). Le attività di scavo saranno condotte dal Team di ricerca nEU-Med in collaborazione con alcuni studenti del Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali (Università degli Studi di Siena) e si concentreranno su interventi di approfondimento di due porzioni distinte del settore III. L’obbiettivo dell’indagine è quello di recuperare maggiori informazioni sulle prime… Continue reading

Primi dati per l’inquadramento cronologico del deposito dei fossati di Vetricella

A seguito delle precedenti indagini esplorative sulla natura dei fossati di Vetricella  possiamo adesso definire, grazie alle nuove datazioni al C14, un primo inquadramento cronologico per la formazione e la vita del sistema difensivo del sito archeologico. Sono stati analizzati al C14 due campioni di materia organica (carboni e legno) ritrovati all’interno del fossato intermedio nella trincea nord (Fig.1) e nella trincea est, entrambi prelevati in corrispondenza dell’accumulo di materiale limoso (indicatore di presenza d’ acqua). Grazie alle analisi del… Continue reading

Aggiornamento del censimento monetale e integrazione delle tecniche archeometriche per la mistura

Giunto quasi a termine il censimento bibliografico dei rinvenimenti monetali della Toscana all’interno del progetto ERC nEu-Med, relativo al periodo VII-metà XIV secolo e finalizzato alla costruzione di un database dei rinvenimenti (e relativi contesti), è iniziato parallelamente anche l’inserimento del materiale numismatico inedito rinvenuto nei siti indagati dal Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali (Fig.1). Si tratta dei reperti monetali provenienti dai siti di Miranduolo, Campiglia M.ma, Canonica di S. Niccolò, Castel di Pietra, Cugnano, Donoratico, Montemassi,… Continue reading

Indagine antropologica sul sito di Vetricella

Durante la campagna di scavo del sito di Vetricella, tra settembre e ottobre 2018, è stata effettuata un’indagine antropologica mirata sotto la supervisione di antropologi professionisti, con l’obiettivo di comprendere l’effettiva estensione dell’area cimiteriale e per ampliare il campione antropologico già analizzato (Fig.1). Sono state rinvenute 21 sepolture a inumazione, 8 delle quali riferibili ad individui adulti e 13 a subadulti. Come già osservato dallo studio delle sepolture rinvenute nelle campagne precedenti, il numero di subadulti è significativamente alto rispetto… Continue reading

Uso e governo del bosco nell’Alto Medioevo della Toscana meridionale tirrenica

Le analisi archeo-antracologiche, svolte nei laboratori ERC nEU-Med in collaborazione col Laboratorio di Storia della Vegetazione e Anatomia del Legno (Dipartimento di Scienze Agrarie, Università di Napoli Federico II), sono concluse ed hanno riguardato un campione di oltre 4000 carboni provenienti dai contesti del sito archeologico di Vetricella. I dati acquisiti permettono di riscrivere la storia della vegetazione forestale e l’uso del bosco nella Toscana meridionale tra i secoli VIII e XIII. Aree oggi occupate da vegetazione a sclerofille sempreverdi… Continue reading

La fotografia aerea storica e la fotogrammetria digitale

Le fotografie aeree storiche, soprattutto se anteriori agli anni Cinquanta del secolo scorso, sono un’ottima fonte per ricostruire l’evoluzione dei paesaggi e scoprire il loro potenziale archeologico. Sebbene già a partire dalla fine del XVIII secolo le pianure della maremma settentrionale, caratterizzate dal latifondo, siano state oggetto costante di bonifica idraulica, avvenuta per prosciugamento o per colmata, attività che inevitabilmente ne hanno alterato l’aspetto naturale, è la riforma agraria del 1950 che ha provocato le trasformazioni più radicali. Con la… Continue reading

L’applicazione della TC a un caso di amputazione guarita dal cimitero di Vetricella

Un individuo maschile dal cimitero di Vetricella presenta una evidente amputazione dell’estremità distale dell’arto inferiore destro. L’amputazione sembra il risultato di un trattamento medico e i casi, come il nostro, di sopravvivenza con un arto amputato in epoca pre-antibiotica sono rari nella letteratura antropologica. Per questo tipo di studio è indispensabile l’analisi delle TC (tomografia computerizzata) degli arti inferiori, recentemente acquisite con un CT scanner Siemens SOMATOM Scope (Fig.1-2).   Le immagini di ogni sezione delle diafisi di femore, tibia… Continue reading

I risultati della terza campagna di scavo a Vetricella

La terza campagna di scavo archeologico sul sito di Vetricella si è focalizzata nella ricerca di una migliore e più approfondita comprensione delle principali dinamiche storiche del sito, ed in particolare, con finalità strettamente legate ad un approfondimento mirato in specifici contesti stratigrafici, nella ricostruzione di una sequenza stratigrafica il più possibile ancorata a precisi riferimenti di cronologia assoluta. Le strategie d’indagine hanno perseguito la definizione cronologica e funzionale della prima frequentazione del sito, indagando i settori II-III nelle aree… Continue reading

La seconda campagna di survey archeologico e geochimico in Val di Cornia e Val di Pecora

Nei mesi di settembre – ottobre 2018, è stata realizzata la seconda campagna di survey multidisciplinare (archeologico, geologico, geochimico) in Val di Pecora e Val di Cornia. La ricerca, svolta in collaborazione con il Dipartimento di Biotecnologie Chimica e Farmacia, ha coinvolto studenti di archeologia provenienti da tutta Italia. Il territorio oggetto di queste nuove indagini ha incluso la fascia costiera della bassa Val di Cornia prossima al Parco della Sterpaia ed agli importanti siti archeologici di Vignale e Carlappiano.… Continue reading

L’ analisi spaziale dei reperti metallici a Vetricella

La costruzione di un ambiente d’analisi GIS per lo studio dei reperti archeologici provenienti dal sito di Vetricella è finalizzato alla produzione di nuove informazioni attraverso l’integrazione tra il dato spaziale e quello alfanumerico. La posizione dei reperti é stata rilevata con l’ausilio della stazione totale che ha restituito una nuvola di punti rappresentante la loro collocazione nel contesto stratigrafico (Fig.). Il dato alfanumerico deriva dallo studio tipologico e la classificazione dei reperti metallici rinvenuti nel corso delle campagne di… Continue reading