Risultati preliminari della quarta campagna di scavo archeologico a Vetricella

Con le prime settimane di settembre si è conclusa la campagna di scavo archeologico 2019 nel sito di Vetricella (Scarlino, GR), che ha visto impegnato il team del progetto ERC nEU-Med insieme ad alcuni studenti di archeologia.

Le operazioni di scavo si sono concentrate sull’apertura di due settori di approfondimento nella porzione S-E del sito (sett. III-IV) (Fig.1), per cercare di definire in modo più dettagliato le dinamiche che hanno interessato la realizzazione ed il successivo abbandono/riempimento del fossato difensivo più interno. Già nelle precedenti campagne, infatti, si era evidenziato come questo elemento fosse risultato determinante per la comprensione delle attività svoltesi nell’area centrale di Vetricella (in relazione alla torre) e nell’area immediatamente esterna.

 

(Fig.1)

La rimozione delle ultime stratigrafie di abbandono ha permesso di individuare un’evidente fase intermedia di parziale riempimento, con elementi litici sistemati dentro al fossato per formare una superficie inclinata (Fig.2-3).

I livelli più profondi dello stesso deposito hanno inoltre portato alla luce una consistente quantità di materiali (in particolare reperti ceramici e ossi animali) che sembrano senz’altro riferibili alla stratigrafia di vita delle più antiche fasi di Vetricella (i materiali sono ancora in corso di studio per una migliore definizione dell’inquadramento cronologico).

Infine, lo scavo si è esteso anche nella porzione esterna al fossato dove si è potuto confermare la presenza, per il primo periodo di occupazione del sito, di un ampio contesto con attività produttive e strutture di combustione (Fig.4).

 

(Fig.4)

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