Indagine antropologica sul sito di Vetricella

Durante la campagna di scavo del sito di Vetricella, tra settembre e ottobre 2018, è stata effettuata un’indagine antropologica mirata sotto la supervisione di antropologi professionisti, con l’obiettivo di comprendere l’effettiva estensione dell’area cimiteriale e per ampliare il campione antropologico già analizzato (Fig.1).

(Fig.1)

Sono state rinvenute 21 sepolture a inumazione, 8 delle quali riferibili ad individui adulti e 13 a subadulti. Come già osservato dallo studio delle sepolture rinvenute nelle campagne precedenti, il numero di subadulti è significativamente alto rispetto a quello degli adulti.

Il tipo di tomba documentato, sempre a fossa terragna, mostra variabili soltanto riguardo alla presenza di pietre di testata, la cui importanza è però cruciale dal punto di vista tafonomico, in quanto spesso possono essere correlate al tipo di decomposizione (in spazio pieno o vuoto) che rivela il rituale utilizzato per il seppellimento (Fig.2).

(Fig.2)

La massima concentrazione di tombe si registra nella porzione centrale del settore di scavo, in cui si osservano grandi differenze nella profondità delle tombe scavate, dunque presumibilmente anche nei piani di calpestio originari in cui le stesse venivano realizzate. In particolare, la differenza di quota delle sepolture nel riempimento del fossato potrebbe dipendere anche dai successivi riempimenti del fossato stesso, che contestualmente al progressivo colmarsi veniva utilizzato per seppellire.

Appare chiaro che il deposito funerario non sia esaurito, anche in virtù del fatto che in molte aree del settore di scavo ci si trovi a quote decisamente più alte rispetto a quelle delle tombe più profonde rinvenute.

Gli scheletri rinvenuti in quest’ultima campagna di scavo, attualmente in corso di restauro, andranno ad incrementare il campione antropologico, sul quale sarà possibile effettuare analisi statistiche più attendibili ed eventualmente confermare alcune ipotesi patologiche e demografiche.

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