CENSIMENTO DEI RITROVAMENTI MONETALI NELL’ITALIA CENTRALE TIRRENICA

Il censimento dei ritrovamenti monetali dell’Italia centrale tirrenica scaturisce dall’idea di integrare il progetto nEU-Med per quel che concerne alcuni aspetti dell’economia antica, nello specifico la monetizzazione, estendendo la scala geografica e temporale dell’indagine.

Le campagne di scavo condotte nel sito di Vetricella (Scarlino) hanno infatti portato al rinvenimento di un numero non irrilevante di esemplari d’argento databili fra l’ultimo quarto del IX secolo e il principio dell’XI, lasciando spazio all’ipotesi di una spiccata vocazione economica del sito e dell’area indagata. Proprio per riuscire a valutare la portata e il significato di tali ritrovamenti è in corso un censimento per l’area toscana.

Ma per tentare di interpretare nella loro complessità questi dati, ancora in corso di definizione, si è ritenuto utile creare i presupposti per un approccio comparativo.

Lo scopo del censimento dei ritrovamenti monetali dell’Italia centrale tirrenica è dunque di tracciare un panorama dei rinvenimenti di moneta nella fascia costiera compresa fra il golfo di Salerno e quello di Genova, includendo anche Sardegna e Corsica, per un arco temporale esteso (VI al XIV secolo), all’interno del quale contestualizzare i dati economici portati in luce dal progetto nEU-Med.

A questo fine è stato costruito un database (fig. 1) in cui sistematizzare e uniformare una mole importante di dati editi e inediti, opportunamente vagliati in base alle loro caratteristiche, peculiarità e criticità (modalità di rinvenimento e di raccolta, tecniche di indagine, interpretazione e cronologia del contesto, attendibilità stratigrafica e catalografica etc).

(Fig.1) Dettaglio del database dei ritrovamenti monetali

Lo spoglio dell’edito sta interessando sia le edizioni monografiche di scavi e ricerche che i periodici a carattere archeologico (Notizie degli Scavi di Antichità, Archeologia Medievale, Papers of the British School at Rome etc) e numismatico (Annali dell’Istituto Italiano di Numismatica, Rivista Italiana di Numismatica, Numismatica e Antichità Classiche e Bollettino di Numismatica, solo per ricordare le riviste italiane). Si dispone inoltre di strumenti fruibili on line, come il Repertorio dei ritrovamenti di moneta Altomedievale in Italia (489-1002) redatto da E. Arslan e il Repertorio dei ritrovamenti monetari – Italia, curato da L. Gianazza.

Questa raccolta dati permetterà di ottenere, come primo risultato, elementi quantitativi su cui ragionare e mappe diversificate con la distribuzione dei ritrovamenti (fig. 2).

(Fig.2) Mappa dei ritrovamenti di moneta, dettaglio del Lazio meridionale (in corso di elaborazione)

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