Lo studio antropologico delle sepolture nel sito di Vetricella

L’area cimiteriale di Vetricella ha restituito ad oggi 31 sepolture a inumazione in fossa terragna, con e senza elementi di testata. Grazie all’osservazione del tipo di decomposizione, possiamo affermare quasi con certezza che, nella maggior parte dei casi osservati, ci fosse la volontà di riempire la fossa senza gettare il terreno direttamente sul viso e sul corpo dell’inumato. I casi di decomposizione in spazio vuoto infatti possono essere spiegati soltanto con la presenza di elementi in materiale deperibile utilizzati come copertura.

La disposizione delle tombe nello spazio cimiteriale è in parte diversificata: la maggior parte dei bambini infatti, soprattutto i più piccoli (0-2 anni), sembrano sepolti addossati ai lati nord, sud e ovest di una presunta struttura quadrangolare.

Le analisi antropologiche mostrano una forte sovrarappresentazione dei subadulti, in particolare degli individui infantili (0-1 anno), e la presenza di adulti, esclusivamente di sesso maschile: una composizione del cimitero molto diversa da quella di una comunità reale (Fig.1).

(Fig.1) Studio antropologico di uno scheletro immaturo

 

Quasi tutti gli adulti presentano caratteristiche scheletriche riconducibili alla pratica equestre, mentre i subadulti sono affetti, in percentuali altissime, da gravi forme di iperostosi porotica, probabilmente riferibili ad anemia congenita. Ulteriori analisi sul presente materiale osteologico e un futuro ampliamento del campione potranno gettare nuova luce sulla storia e le dinamiche del popolamento del sito di Vetricella (Fig.2).

 

(Fig.2) Rilevamento delle LIS (linee di ipoplasia dello smalto dentale) con calibro digitale.

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