Documentazione tridimensionale per gli scavi di Vetricella e Carlappiano

Procedura di documentazione sul campo realizzata sui cantieri di scavo di Vetricella e Carlappiano all’interno del progetto nEU-Med.

  • Individuazione dell’Unità Stratigrafica da documentare e pulizia della sua superficie e dei suoi contorni (limiti).

  • Applicazione sul terreno di 4 marker (mire di riferimento) attorno all’US da documentare che serviranno per la georeferenziazione del modello tridimensionale. Oltre a questi 4 marker, con la stazione totale vengono misurati dei punti campione sul contorno dell’Unità stratigrafica. Questi punti costituiranno lo schema di riferimento per poter distinguere il contorno dell’US direttamente sul modello tridimensionale.  Questo passaggio è fondamentale perché solamente sul campo è possibile compiere con accuratezza la suddivisione del deposito archeologico in unità stratigrafiche distinte, sulla base del riconoscimento dei parametri di consistenza, composizione e colore. (Fig.1)

 

 

(Fig.1) Nella foto sono visibili i quattro marker posti alle estremità del contesto indagato e i punti misurati con la stazione totale sul contorno dell’Unità Stratigrafica

 

  • Realizzazione di scatti fotografici della scena che saranno elaborati in un modello tridimensionale tramite il software Agisoft Photoscan. Il software unisce i principi della fotogrammetria agli algoritmi di Structure From Motion e Dense Stereo Matching, per realizzare in maniera semi-automatica modelli tridimensionali a partire da immagini fotografiche, scattate seguendo opportune regole. Principio fondamentale è che ogni punto della scena (compresi i marker) sia visibile in due o più fotografie, scattate da angolazioni diverse.

  • Trasferimento delle fotografie sul computer ed elaborazione dei modelli tridimensionali tramite il software Agisoft Photoscan. (Fig.2)

(Fig.2) Il modello tridimensionale elaborato da AgisoftPhotoscan a partire dal set fotografico realizzato sul campo.

 

  • Trasferimento dei punti misurati dalla stazione totale al computer, e riconoscimento, sul modello tridimensionale, della posizione dei quattro marker. Dopo questa operazione, automaticamente tutti i punti misurati sul contorno dell’US verranno proiettati sul modello, permettendo di definire e tagliare con sicurezza la reale superficie occupata dall’US in questione. (Fig.3-4)

(Fig.3) Sul modello sono visibili i punti che aiutano a definire i contorni dell’Unità Stratigrafica

 

(Fig.4) Il modello viene tagliato con gli strumenti di selezione a mano libera del software, ottenendo l’esatta estensione della superficie dell’US

  • Esportazione del modello tridimensionale provvisto di informazioni sui colori (texture) e di georeferenziazione. La creazione di una banca dati di modelli tridimensionali georeferenziati permetterà di realizzare, al termine della campagna di scavo, la ricostruzione dell’intera stratigrafia scavata in un ambiente di visualizzazione tridimensionale.

 

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