Alla scoperta delle risorse del legno e dello sfruttamento del paesaggio forestale: analisi archeobotaniche tra le Colline Metallifere e la piana del fiume Pecora

(Fig.1) Analisi di legno carbonizzato al microscopio (10x)

Il Team del Laboratorio di Storia della Vegetazione e Anatomia del Legno (Dipartimento di Scienze Agrarie, Università di Napoli Federico II) sta effettuando le prime analisi antracologiche, concentrandosi sui campioni archeologici del suolo dal sito archeologico di Cugnano e la paleostratigrafia del fiume Pecora. Sono state effettuate analisi preliminari su campioni setacciati con acqua e con setacci di 4.0 e 2.0 mm. Frammenti di carboni oltre i 2,0 mm sono stati studiati con un microscopio a luce incidente con ingrandimento a 100X e 1000X e rapportati ad atlanti del legno e collezioni di riferimento del Laboratorio (Fig.1).

Le analisi dei carboni sono state effettuate preliminarmente su circa 500 resti di carbone. I risultati delle analisi evidenziano lo sfruttamento di quercie caducifoglie (Fig.2-3).

Il fiume Pecora si trova a poche centinaia di metri a nord-ovest dal sito archeologico di Vetricella(Scarlino). Le indagini geoarcheologiche hanno mostrato diversi ambienti deposizionali e paesaggi di pianura alluvionale, indicando grandi cambiamenti e la presenza di paleoalvei tra l’VIII e l’ XI secolo. Gli incendi sono collegati ai sedimenti di riempimento del fiume. Le analisi sui carboni effettuati preliminarmente su 250 campioni di legno carbonizzato suggeriscono che le zone colpite dagli incendi sono caratterizzate da pianure alluvionali e boschi di latifoglie termofile.

(Fig.2) Carbone di Quercus Pubescens (ingrandimento 10x)

(Fig.3) Carbone di Quercus Cerris (ingrandimento 10x).

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