La documentazione 3D a Carlappiano e Vetricella

Gli scavi archeologici di Carlappiano (Piombino) e Vetricella (Scarlino) sono documentati integralmente utilizzando tecniche di rilievo tridimensionale Image-based. L’utilizzo di modelli tridimensionali come forma di documentazione garantisce un’elevata precisione nella registrazione delle informazioni geometriche e dei colori delle unità stratigrafiche. I modelli tridimensionali realizzati confluiscono in una piattaforma 3DGIS, in grado di gestire e analizzare la stratigrafia nelle tre dimensioni.

Per ogni unità stratigrafica sono previsti i seguenti step operativi:

  • acquisizione fotografica: durante questa fase ogni contesto viene fotografato da terra secondo opportune regole;
  • elaborazione sul campo: le fotografie vengono elaborate da un software specifico direttamente sul campo, attraverso l’utilizzo di un notebook. Il risultato di queste operazioni è la creazione di un modello 3D ad alta risoluzione provvisto di texture con le informazioni sul colore (Fig.1);
  • georeferenziazione: quattro marker sono misurati con l’ausilio della stazione totale e queste coordinate sono utilizzate per georeferenziare il modello tridimensionale. Sul modello tridimensionale, grazie a punti di controllo aggiuntivi, vengono delineati i limiti delle unità stratigrafiche.

La sistematica documentazione di tutte le unità stratigrafiche degli scavi è sostenibile grazie all’impiego di una forma di alimentazione elettrica. Nello specifico utilizziamo una batteria da auto collegata ad un inverter, in grado di erogare fino a 300W, garantendo un’autonomia sul campo di circa 6 ore.

(Fig.1) Rilievo tridimensionale dell’Area 2000 di Carlappiano

La strumentazione sul campo: stazione totale, macchina fotografica, notebook e gruppo di alimentazione.

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