Le indagini in corso nella nuova campagna di scavo a Vetricella

Durante le prime settimane di attività svolte sul campo nel sito di Vetricella (Scarlino,GR), sono state aperte due nuove trincee esplorative per indagare i depositi relativi alle fasi di realizzazione, vita e dismissione del fossato difensivo più interno (Fig.1). Si tratta di un contesto che già nelle precedenti campagne di scavo si era rivelato estremamente interessante per la comprensione delle dinamiche di vita che dovevano svolgersi sia nell’area interna, nei pressi della torre, sia nella porzione direttamente esterna al fossato… Continue reading

I risultati della terza campagna di scavo a Vetricella

La terza campagna di scavo archeologico sul sito di Vetricella si è focalizzata nella ricerca di una migliore e più approfondita comprensione delle principali dinamiche storiche del sito, ed in particolare, con finalità strettamente legate ad un approfondimento mirato in specifici contesti stratigrafici, nella ricostruzione di una sequenza stratigrafica il più possibile ancorata a precisi riferimenti di cronologia assoluta. Le strategie d’indagine hanno perseguito la definizione cronologica e funzionale della prima frequentazione del sito, indagando i settori II-III nelle aree… Continue reading

Primi dati per l’inquadramento cronologico del deposito dei fossati di Vetricella

A seguito delle precedenti indagini esplorative sulla natura dei fossati di Vetricella  possiamo adesso definire, grazie alle nuove datazioni al C14, un primo inquadramento cronologico per la formazione e la vita del sistema difensivo del sito archeologico. Sono stati analizzati al C14 due campioni di materia organica (carboni e legno) ritrovati all’interno del fossato intermedio nella trincea nord (Fig.1) e nella trincea est, entrambi prelevati in corrispondenza dell’accumulo di materiale limoso (indicatore di presenza d’ acqua). Grazie alle analisi del… Continue reading

Aggiornamento del censimento monetale e integrazione delle tecniche archeometriche per la mistura

Giunto quasi a termine il censimento bibliografico dei rinvenimenti monetali della Toscana all’interno del progetto ERC nEu-Med, relativo al periodo VII-metà XIV secolo e finalizzato alla costruzione di un database dei rinvenimenti (e relativi contesti), è iniziato parallelamente anche l’inserimento del materiale numismatico inedito rinvenuto nei siti indagati dal Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali (Fig.1). Si tratta dei reperti monetali provenienti dai siti di Miranduolo, Campiglia M.ma, Canonica di S. Niccolò, Castel di Pietra, Cugnano, Donoratico, Montemassi,… Continue reading

Indagine antropologica sul sito di Vetricella

Durante la campagna di scavo del sito di Vetricella, tra settembre e ottobre 2018, è stata effettuata un’indagine antropologica mirata sotto la supervisione di antropologi professionisti, con l’obiettivo di comprendere l’effettiva estensione dell’area cimiteriale e per ampliare il campione antropologico già analizzato (Fig.1). Sono state rinvenute 21 sepolture a inumazione, 8 delle quali riferibili ad individui adulti e 13 a subadulti. Come già osservato dallo studio delle sepolture rinvenute nelle campagne precedenti, il numero di subadulti è significativamente alto rispetto… Continue reading

Uso e governo del bosco nell’Alto Medioevo della Toscana meridionale tirrenica

Le analisi archeo-antracologiche, svolte nei laboratori ERC nEU-Med in collaborazione col Laboratorio di Storia della Vegetazione e Anatomia del Legno (Dipartimento di Scienze Agrarie, Università di Napoli Federico II), sono concluse ed hanno riguardato un campione di oltre 4000 carboni provenienti dai contesti del sito archeologico di Vetricella. I dati acquisiti permettono di riscrivere la storia della vegetazione forestale e l’uso del bosco nella Toscana meridionale tra i secoli VIII e XIII. Aree oggi occupate da vegetazione a sclerofille sempreverdi… Continue reading

La fotografia aerea storica e la fotogrammetria digitale

Le fotografie aeree storiche, soprattutto se anteriori agli anni Cinquanta del secolo scorso, sono un’ottima fonte per ricostruire l’evoluzione dei paesaggi e scoprire il loro potenziale archeologico. Sebbene già a partire dalla fine del XVIII secolo le pianure della maremma settentrionale, caratterizzate dal latifondo, siano state oggetto costante di bonifica idraulica, avvenuta per prosciugamento o per colmata, attività che inevitabilmente ne hanno alterato l’aspetto naturale, è la riforma agraria del 1950 che ha provocato le trasformazioni più radicali. Con la… Continue reading